Bellezza del Santo Rosario

Giovani Paolo II così scrive nella sua Lettera apostolica "Rosarium Virginis Mariae":
"Il Rosario della Vergine Maria, sviluppatosi gradualmente nel secondo Millennio al soffio dello Spirito di Dio, è preghiera amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero.
Nella sua semplicità e profondità, rimane (...) una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità.
Il Rosario pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico.
Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore.
Il Rosario è stato più volte proposto (...) come preghiera per la pace.
(...) riscoprire il Rosario significa immergersi nella contemplazione del mistero di Colui che "è la nostra pace" (...).
Il rilancio del Rosario nelle famiglie cristiane (...) si propone come aiuto efficace per arginare gli effetti devastanti di questa crisi epocale.
La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. Il volto del Figlio le appartiene a titolo speciale. Maria vive con gli occhi su Cristo e fa tesoro di ogni sua parola: "Serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19).
I ricordi di Gesù impressi nel suo animo, l'hanno accompagnata in ogni circostanza, portandola a ripercorrere col pensiero i vari momenti della sua vita accanto al Figlio.
Il Rosario, proprio a partire dall'esperienza di Maria, è una preghiera spiccatamente contemplativa. Per sua natura la recita del Rosario esige un ritmo tranquillo (...) che favoriscono nell'orante la mediazione dei misteri della vita del Signore, visti attraverso il Cuore di Colei che al Signore fu più vicina (...).
Il passare con Maria attraverso le scene del Rosario è come mettersi alla "scuola" di Maria per leggere Cristo, per penetrare i segreti, per capirne il messaggio.
Il Rosario ci trasporta misticamente accanto a Maria impegnata a seguire la crescita umana di Cristo nella casa di Nazareth.
Il Rosario è insieme meditazione e supplica. L'insistente implorazione della Madre di Dio poggia sulla fiducia che la sua materna intercessione può sul cuore del Figlio".

Tratto dalla "Lettera Apostolica ROSARIUM VIRGINIS MARIAE del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II all'episcopato, al clero e ai fedeli sul Santo Rosario" (16 ottobre 2002); © Libreria Editrice Vaticana