AVE MARIA PIENA DI GRAZIA
E' il saluto dell'Angelo Gabriele che La identifica in un rapporto particolare con Dio. In realtà l'Angelo non la chiama con il suo nome, ma La chiama con il bellissimo appellativo di "Piena di Grazia" (Lc 1,28). "Piena di Grazia", la donna che concepì spiritualmente prima di concepire fisicamente, Lei, la Donna che accettò la Parola di Dio, la Donna che fu inserita intimamente e irrevocabilmente nel mistero della Chiesa. E' la grazia di Dio a far sì che Maria sia nostra madre e nostro modello. E' la grazia di Dio a far sì che Maria sia eletta ad essere Madre del Redentore. "Piena di Grazia" è un titolo speciale perché Maria fu colmata dell'Amore del Padre. Grazia che viene riservata a Maria e che tramite Lei si rispecchia in tutti noi figli. Maria è il modello colmo di Grazie che congiunge Dio e l'uomo. "Piena di Grazia" perché ha concepito, partorito e nutrito colui che tutti nutre. Lei che ha portato nel grembo quel "frutto" che porta il mondo e tutto governa, poiché il latte del suo seno ha nutrito Dio, il quale nella sua misericordia si è fatto piccolo per essere più vicino a noi. La "Piena di Grazia" che, per sua umiltà, purezza, obbedienza piacque a Dio. Il Signore chiede con estrema delicatezza a Maria, tramite l'Angelo Gabriele, di voler far parte del Suo piano per la salvezza dell'uomo e a questa richiesta Maria da il suo "Sì"; Nel saluto dell'Angelo il cielo e la terra dialogano amorevolmente, facendo sì che Maria ricostruisse il rapporto distrutto dalla disobbedienza di Eva con la sua generosa disponibilità e obbedienza al progetto divino. Cosa sarebbe dell'umanità, se Maria non avesse dato la sua disponibilità?
Il Signore è con Te
Dopo il saluto, l'Angelo rassicura Maria attestando la vicinanza del Signore e la Sua assistenza di Padre per il compimento della missione a Lei affidata. "Il Signore è con Tè" colloca Maria nella Donna scelta per il piano salvifico ponendola come nuova alleanza di Dio con il suo popolo. "Il Signore è con Tè", quel Signore ci ha liberato dall'errore del peccato dando pace, quel Signore che in Maria si è fatto fanciullo facendo di Lei un giardino profumato. Il Signore ha fatto di Lei il suo tempio, Lei senza macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo essere.
Tu Sei Benedetta Fra Tutte Le Donne
E' la Gioia di Elisabetta nel vedere Maria: " Ecco appena la voce è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di Gioia nel mio grembo" (Lc 1,44) La nuova donna che riscatta con il suo "Fiat" la donna peccatrice Eva, dando così la possibilità della salvezza tramite Gesù. Maria è la benedetta perché ha riannodato l'Amore di Dio all'umanità. Maria è la benedetta perché riavvicina Dio all'uomo donando all'umanità l'Emmanuele: Dio con noi. Maria è la benedetta fra tutte le donne Lei è l'eletta, il Tabernacolo vivente, che ha portato nel suo grembo Gesù per poi custodirlo ed educarlo glorificando il Padre. Maria è benedetta perché in Lei si adempiuta la scrittura "Metterò inimicizia fra te e la stirpe della donna" (Gen 3, 14-15). Quindi chi tra le donne è la più benedetta se non quella che è stata direttamente scelta da Dio per il suo progetto di salvezza? Maria è la benedetta per la quale fu cancellata la maledizione della terra e il giusto castigo. Che bello pensare a Maria, alla benedetta fra tutte le donne che nelle sue viscere, nel suo seno s'intrattenne l'Infinito, il Suo stesso Creatore! Dice Isaia "Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, come una sposa che si adorna di gioielli (Is. 61,10). Isaia magnifica Dio per il dono della "grazia", Maria magnifica Dio "per il dono della grazia" per il dono di una grazia, la più grande grazia che ha potuto ricevere un essere umano.
E Benedetto è il Frutto del Tuo Seno, Gesù
Maria, la tedofora, la degna abitazione che nessuna creatura fu trovata Tale. Questa Vergine che, dentro e fuori, era piena di beltà celata e meritò, per la purità del suo cuore, di veder compiersi in se i misteri di Dio Padre. Colei che, per la potenza soprannaturale di Dio, è diventata la Madre dell'Eterno Verbo, viene come grazia e pace; grazia e pace della riconciliazione con Dio, nel Figlio eterno. Benedetto quel frutto che ha scelto a noi mortali una sì grande Madre che è la scala fra terra e cielo, l'arca dell'alleanza, la chiave che apre la porta del paradiso. La "e" mette la congiunzione, il collegamento e la logicità tra la benedizione della madre e quella del Figlio. Se noi crediamo alla straordinarietà del figlio, dobbiamo credere a maggior ragione della particolarità della figura materna di Maria. Questa è la bellezza e la grandezza di Maria "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui ha preso il latte (Lc. 11,27). Grazie a Maria che si è attuato il piano salvifico del Padre. Gesù fu accolto in silenzio nel ventre di Maria ed alimentato con nutrimento materiale e spirituale . Gesù restò obbediente a sua Madre per ben trenta anni. Maria restò ubbidiente al Padre ed al Figlio fino al grandissimo dolore provato sotto alla Croce.
Santa Maria Madre di Dio
Maria diviene, con il suo sì, l'umile portatrice del Signore. Lei è Madre della Chiesa e Madre di Dio. Il dogma di Madre di Dio, coniato nel 431 d.C. dal concilio d'Efeso, è l'espressione piena con la quale la Chiesa afferma la maternità divina di Maria. Grazie al battesimo nel nome della S.S. Trinità, si diviene figli di Dio e di conseguenza figli di Maria. Lei che sta tra i principati, i troni, i cherubini e serafini, dal cielo accoglie le nostre preghiere, e dal suo Trono reale è consolazione per gli afflitti, rimedio per gli ammalati, porto di salvezza per quanti sono nella tempesta, perdono per i peccatori, aiuto dei bisognosi.
Prega per noi peccatori
Dio dà a Maria quelle grazie da poter distribuire ai figli, come fa ciascuna brava mamma. La mamma si ricorda d'ogni suo figlio anche se il più povero e meschino. Chi è quella mamma che saputo che un figlio fa le marachelle, anche se queste delle più grosse lo espone alla durissima punizione del padre? La mamma piuttosto usa misericordia e si adopera per la difesa, anche se le colpe sono tanto gravi. Sì, affidiamoci a questa speciale Madre, legando le nostre anime alla sua speranza e al suo cuore immacolato. Ancoriamo il nostro cuore a Lei guida quando mai solida e sicura. Consacriamo a Lei tutti noi stessi: anima e corpo. Questa splendida madre dell'Amore, ci assiste, ci governa, reprime le nostre passioni e ci incanala nella via della pace nella luce della verità. "Prega per noi peccatori" è il frutto più alto dell'umana supplica, il più vero, il più umile e perciò il più colmo d'amore. Affidiamoci e chiediamo aiuto, per le nostre incapacità e debolezze, alla nostra Madre del cielo, affinché Lei ci prenda per mano. Meritiamoci il Suo Amore. Maria intercede sempre per i suoi figli e ci garantisce il suo patrocinio e la sua difesa. Affidiamoci a Lei, quale nostra Avvocata, nella speranza che Lei volga a noi gli occhi misericordiosi e ci fa da guida in questa "Valle di lacrime" per arrivare meglio a Gesù. La nostra cara Madre del cielo è la strada più sicura per conoscere l'Amore di Gesù e nessuno dei suoi figli è andato disperso. E' Lei la guida nell'incontro con Cristo, in questo cammino di liberazione dal male e dal peccato. Il cuore Immacolato di Maria è in pena per quest'umanità che sembra disperdersi seguendo strade facili, lontane dai veri valori e dal bene. Oggi più che mai occorre rivolgersi a Lei per il suo materno intervento. Lei aiuto potente che, in modo unico, è stata associata all' opera di Redenzione.
Adesso e nell'ora della nostra morte
Chiedere l'aiuto a Maria S.S. per i bisogni del nostro quotidiano e chiedere la Sua assistenza al momento del nostro trapasso è per tutti i figli, un motivo di grande conforto. Il devoto deve essere vicino con la preghiera a Maria e Lei non farà mancare la sua assistenza dal cielo. E' bello sentire l'Amore e l'Affetto della Madre con tutte quelle grazie che spesso non meritiamo. A Lei domandiamo aiuto, conforto, speranza. Lei come una stella luminosa del mattino, brilla dinnanzi agli occhi della nostra fede " quale segno di sicura consolazione e serenità", fino a quando non verrà il giorno del Signore.
Amen
E' il saluto di concedo che porgiamo a questa splendida Madre. Che questo sia un saluto non affrettato, non contristato, ma sia un saluto gioioso, speranzoso e pieno di gratitudine. E' la conclusione di una bella preghiera che ha il sapore della gioia nell'essere a tu per tu con la Madre, nei momenti in cui dichiariamo il nostro amore, la nostra letizia nello stare con Lei. Nell'Amore c'è Maria che campeggia sempre al centro dell'umanità redenta. Tutta la storia della salvezza fa capo a Lei. Dopo avere preparata la "parusia" la venuta ultima del Cristo, Maria celebra il compimento d'ogni cosa nello splendore di un giorno che non conosce tramonto.
Achille e Rosario.
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